PATARAG Voci dall’Armenia

PATARAG Voci dall’Armenia

Poco si conosce della musica e dei compositori armeni, popolo travagliato e noto alle cronache soprattutto per i tragici eventi del 1915 e la successiva diaspora. Il concerto è un’occasione per ascoltare una composizione di Padre Komitas (Komitas Vardapet), un religioso vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, attento studioso del folklore, tuttora ricordato come il «Bartòk armeno».

31 Agosto 2015
1 min read

[vc_row no_margin=”true” padding_top=”0px” padding_bottom=”0px” border=”none”][vc_column width=”1/1″][text_output]

nel Centenario del Genocidio

Poco si conosce della musica e dei compositori armeni, popolo travagliato e noto alle cronache soprattutto per i tragici eventi del 1915 e la successiva diaspora. Il concerto è un’occasione per ascoltare una composizione di un autore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo: Padre Komitas (Komitas Vardapet), un religioso che fu tra l’altro attento studioso del folklore ed è tuttora ricordato come il «Bartòk armeno». Padre Komitas, che nel 1915 fu inviato in esilio, sopravvisse alla tragedia del suo popolo ma ne fu profondamente segnato e terminò i suoi giorni in una clinica psichiatrica di Parigi. Nella sua produzione musicale è compresa una composizione estremamente suggestiva intitolata Patarag (Liturgia Divina) per coro a cappella. La musica di Padre Komitas eseguita dal gruppo vocale Florilegium Vocis diventa lo spunto per una riflessione sulla storia armena e per la prima esecuzione assoluta di alcune nuove composizioni di autori  contemporanei ispirate a quelle tristi vicende, Lanaro, Morra, Da Rold, Durighello.[/text_output][text_output]•• •• •• •• •• •• •• •• •• •• •• •• •• •• ••

Ensemble Florilegium Vocis
direttore Sabino Manzo

[/text_output][gap size=”2.626em”][text_output]

Selezione di immagini dal concerto di Bari

foto di Massimiliano Alongi

[/text_output][/vc_column][/vc_row][g-gallery gid=”2539″]