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Anima Mea ON AIR

Musiche del tempo sospespo

19, 20, 21, 23 dicembre 2020

ANIMA MEA FESTIVAL tornerà presto nelle modalità care al suo pubblico, con i concerti dal vivo, con gli incontri e gli scambi che sono per la musica come l’acqua per il pesce. Quest’anno invece sarà diverso, per evidenti ragioni di cura e protezione sanitaria.

Per non mancare l’appuntamento che rinnova da 11 anni con la Città, il direttore artstico, Gioacchino De Padova, ha chiesto al regista Carlo Bruni di congegnare questa edizione On Air.

Non un surrogato dell’incontro con la musica dal vivo, quanto piuttosto una serie di appuntamenti in rete, rigorosamente in diretta che, testimoniandone la condizione sospesa, ne propone un sussidiario virtuale in cui gli stessi ingredienti che caratterizzano il festival Anima mea, si espongono con obiettivi complementari.

È una promessa di ritorno ma anche un passo dentro l’ostacolo per impararlo; una celebrazione laica di quel rito della nascita che il mese di dicembre porta con sé, e quindi anche la soglia sul nuovo anno che si spera più indulgente.

Abbiamo affidato questo compito in parte alla musica, in parte alla parola: Nunzia Antonino, attrice, aprirà ciascuno di questi appuntamenti, attraversando le quattro stanze che Erri De Luca ha scritto nel libro In nome della Madre. Poi una breve presentazione delle musiche, a cura di tre giovani musiciste-ricercatrici: Marina Del Giudice, Loredana Savino, e Rosa Angela Alberga; infine le esecuzioni musicali con quattro diversi ensemble:

19 dicembre DANCING BASS, con Elisa Barucchieri & Ensemble I Ferrabosco

20 dicembre I FIORI DI TELEMANN, con Giorgio Matteoli e l’Ensemble Festa Rustica

21 dicembre VIVALDIANA, con Rossela Croce, Catherine Jones e Guido Morini

23 dicembre DOV’É IL MIO BEN, con Annamaria Bellocchio e Ensemble Corradiana

Le musiche, per il loro contenuto o per le interpreti principali, hanno a loro volta al centro una o più donne, con la voce, con uno strumento, con la danza.

I gesti espressivi, sacri o profani che siano, attraversano due secoli della cultura europea: dal Vivaldi meno conosciuto, eseguito dalla violinista Rossella Croce e dalla violoncellista Catherine Jones, al Monteverdi cantato da Annamaria Bellocchio, ai passi di danza contemporanea di Elisa Barucchieri accompagnati dalla violista Luciana Elizondo e dalla tiorbista Paola Ventrella, fino alla musica ‘femminile’ di Telemann con l’ensemble Festa Rustica.

Con il contributo di:


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