DEBUSSY VERSO L’ISOLA DI GIAVA

DEBUSSY VERSO L’ISOLA DI GIAVA

Emanuele Arciuli propone uno sguardo su uno di questi incontri tra musiche e mondi, che nel 1889 accese l’interesse di Debussy in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, dove il compositore francese ascoltò un Gamelan di Sundra, nell’Isola di Giava.

3 Settembre 2014
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Il rapporto con l’Oriente vicino e lontano ha una lunga storia che attraversa almeno quattro secoli della musica colta occidentale: dall’immaginario moresco del primo barocco fino a Debussy e Ravel, passando per Les Indes Galantes di Rameau, la musica occidentale ha sempre teso l’orecchio all’Oriente. Prima che il mercato inventasse la Word Music, l’Oriente, vero o inventato, ha sollecitato costantemente la creazione musicale occidentale.

Emanuele Arciuli propone uno sguardo su uno di questi incontri, che nel 1889 accese l’interesse di Debussy in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, dove il compositore francese ascoltò un Gamelan di Sundra, nell’Isaola di Giava.

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