RAPPRESENTAZIONE DI ANIMA ET DI CORPO

RAPPRESENTAZIONE DI ANIMA ET DI CORPO

PRIMA NAZIONALE

Rappresentazione di Anima et di Corpo posta in musica dal Sig. Emilio de’ Cavalieri per recitar cantando su libretto di Agostino Manni. Prima rappresentazione a Roma Oratorio della Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella), febbraio 1600.

3 Settembre 2014
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…alcune singolari e nuove composizioni di musica, fatte a somiglianza di quello stile col quale si dice che gli antichi Greci e Romani, nelle scene e teatri loro, soleano muovere gli spettatori a diversi affetti… [Emilio de’ Cavalieri] ha potuto con la sua industria e valore ravvivare quell’antica usanza (Alessandro Guidotti, nella dedica al Cardinale Aldobrandino)

E’ tutto in queste parole l’equivoco geniale che nel giro di pochi mesi portò un gruppo di musicisti e letterati, tra Roma e Firenze, ad inventare l’Opera, il Melodramma, o per meglio dire la sua primitiva concezione del Recitar Cantando.

Equivoco perchè per Emilio de’ Cavalieri, Iacopo Peri, Giulio Caccini, Ottavio Rinuccini, Vincenzo Galilei, la cosiddetta Camerata dei Bardi, come fosse musicata l’antica tragedia greca era poco più che una fantasia. Ne avevano notitia vaga, come del resto noi ancora oggi. Ma ciò nonostante con quella fantasia in testa in pochi mesi crearono la Rappresentazione di Anima et di Corpo a Roma e le due Euridice a Firenze.

Geniale perchè si canta tutto, come sintetizzò Da Ponte centocinquant’anni dopo: significa segnare sulla partitura non solo i suoni che da sempre e dappertutto avevano condito una rappresentazione teatrale, ma anche i tempi della recitazione, la regia dell’azione. Non più solo teatro con musica, ma teatro per musica: piccola differenza dalle enormi conseguenze; non l’aveva fatto nessuno prima e nacque l’opera, ancor oggi l’unico genere di spettacolo interamente strutturato sul tempo musicale.

Nel corso dei secoli XVII e XVIII, con le tante varianti del Melodramma serio e buffo, diventò normale che un’intera rappresentazione a teatro fosse ininterrottamente accompagnata dalla musica; ma inventarlo, in quel fatidico anno 1600, fu una delle arditezze di cui è costellata la storia della musica italiana.

Gioacchino De Padova

[/text_output][custom_headline type=”left” level=”h6″ looks_like=”h6″]Programma della serata[/custom_headline][text_output]

Rappresentazione di Anima et di Corpo posta in musica dal Sig. Emilio de’ Cavalieri per recitar cantando su libretto di Agostino Manni.
Prima rappresentazione a Roma Oratorio della Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella), febbraio 1600.

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