Alle guerre d’Amore, anteprima parigina

Prima fondamentale tappa del tour di Alle guerre d’amore, nuova produzione 2014 di Orfeo Futuro. La creazione musicale firmata da Gianvincenzo Cresta è ospite prima nelle sale di registrazione dell’IRCAM – Istituto di ricerca musicale del Centre Pompidou – e poi del Festival Suona Italiano nella suggestiva cornice del Temple de l’annonciation di Parigi. Guarda il video del Making of o riascolta il concerto su Radio France.

Animamea 2013

Fare un festival che dura due settimane significa costruire una casa lungo un intero anno, con una fatica di molte persone che qui è difficile raccontare; e benchè alla quarta edizione non sia ancora tempo di bilanci, di certo si è consolidato un gruppo di lavoro che coltiva desideri comuni e cresce intorno a pratiche condivise.

Potremmo vantare il nostro ardire nell’aver portato a 10 il numero di concerti, in un momento di enormi difficoltà, soprattutto per gli enti pubblici, nel destinare alla musica risorse finanziarie sempre più ridotte. Preferiamo invece sottolineare i rapporti di fiducia che si sono stabiliti con le Amministrazioni, con i Comuni in primo luogo: al ‘capofila’
Molfetta si aggiunge per la seconda volta Acquaviva delle Fonti e per la prima volta Gioia del Colle. Ciascuna Città offre in danaro e in supporti quanto occorre per integrare il finanziamento FESR veicolato dalla Regione Puglia.

Il sostegno concreto che anche quest’anno ci viene offerto dalla Fondazione Valente è poi un vanto in sé, perche solo nelle sinergie pubblico-privato si può prospettare un modello virtuoso per lo spettacolo dal vivo. Ma la difficoltà maggiore per attività come Anima Mea non è finanziaria: è l’incertezza dei tempi e delle modalità di programmazione, che attanagliando i Comuni si trasmette alle attività di spettacolo e della musica in particolare, che ha bisogno più di altri di tempi adeguati per essere progettata. Su questo tema la vera novità di questi anni è Puglia Sounds, che incentiva l’internazionalizzazione, le reti di festival, le co-produzioni con soggetti extra regionali, cioè quegli elementi di sistema che ancora fanno la differenza tra l’Italia e l’Europa più dinamica e che rendono possibile la tanto evocata economia della cultura.

Anima Mea prova ad accettare la sfida: 3 co-produzioni con due dei festival di musica antica più prestigiosi d’Europa, ci permettono la presenza di gruppi e solisti di gran fama, ai quali come sempre affianchiamo altri ensemble che di sicuro lo diventeranno, avendo avviato la carriera in sedi internazionali di grandissimo livello. La scelta delle sedi è come sempre orientata dal suono: ogni musica abbia l’acustica che più le si addice ed anche quest’anno i concerti saranno occasioni per conoscere da vicino splendidi edifici sacri e laici, grazie alle visite guidate condotte dalla cooperativa FeArt di Molfetta e dall’ArcheoClub di Acquaviva.

Amore contraffatto

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Amore contraffatto nasce dall’incontro tra Rachid Safir, direttore dei Solistes XXI e il celebre violista Christophe Desjardins, in occasione del debutto internazionale di Devequt II di Gianvincenzo Cresta al Festspielhaus Hellerau di Dresda.
La distanza di quest’opera dalle arditezze tardorinascimentali di Gesualdo è solo cronologica, grazie al recupero di stilemi antichi da parte di Cresta e grazie anche all’affinità che si intuisce tra il dissidio di Iacopone e l’inquietudine di Gesualdo.

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Programma della serata

Carlo Gesualdo, Responsoria Sabbato Sancto 

Sicut ovis
Jerusalem, surge
Plange quasi virgo
Recessit pastor noster
O vos omnes
Ecce quomodo

Gianvincenzo Cresta, Devequt II 

Parole dalle laude di Iacopone da Todi, per ensemble di voci e viola narrante (I esecuzione in Italia)

I . No lo dir mai (strumentale)
II. Nel suo demorare
III. D’aver lo tuo amore (strumentale)
IV. Possedi posseduta

Il programma della serata è stato pubblicato in CD da Digressione Music in collaborazione con Stradivarius e presentato all’Opéra Bastille di Parigi il 5 febbraio 2013.

Digressione Music Label

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Giochi d’ancia

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15 oboi per un solo oboista, con Paolo Pollastri e Michele Visaggi, clavicembalo francese e pianoforte.

Programma della serata
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MUSICHE

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STRUMENTI

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ORIGINI

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G. Mainerio, Schiarazula Marazula e Ungaresca 

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Schalmei (Korber, copia da Anonimo, 1400 ca, LA 440 Hz)

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‘700

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J.J. Hotteterre Le Romain, Prélude et Gigue dalla III Suite in Re Maggiore op. II, per oboe e basso continuo

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Oboe Barocco Francese (Cottet, copia da Hotteterre, 1700 ca, LA 392 Hz)

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La voce del mondo

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Un’esperienza unica, un percorso di formazione artistica e umana, un grande entusiasmo e una competenza musicale sorprendente: questo e molto di più è Juvenes Cantores, il coro fondato e diretto da Luigi Leo.
Vincitori di numerose rassegne e festival specialistici, sono il gruppo vocale pugliese più conosciuto all’estero.

Il programma è una bellissima antologia di polifonie antiche e moderne provenienti dai cinque continenti e comprende anche alcune trasfigurazioni colte di canti popolari dal mondo che i ragazzi cantano con consumata maestria e sprezzatura: l’arte di far apparire semplici le cose difficili.

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Programma della serata
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Gregor Aichinger (1564-1628)

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Memento salutis auctor
Salve regina

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Eva Ugalde (1973)

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Ave maris stella

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Strobach Sigfried (1929)

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Ave maria

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Knut Nystedt (1915)

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Hosanna

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Beccaceci Roberto (1958)

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Ave regina coelorum

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Gustav Holst (1874-1934)

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Ave maria

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Matsushita Ko (1962)

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Ave Regina coelorum

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Edoardo Di Capua (1865-1917)

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O sole mio

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Luigi Denza (1846-1922)

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Funiculì funiculà

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Javi Busto (1949)

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A tu lado

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Michael Brewer arr. (1935)

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O-re-mi

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Cristian Grasse (1973)

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Tottoyo

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Julio Albert Hernandez arr. (1900-1999)

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Goza mi calipso

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Stephen Hatfield arr. (1956)

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Las amarillas

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Doulce Mémoire

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La celebre Chanson di Pierre Sandrin, Doulce Mémoire, è una delle melodie più frequentate da compositori e strumentisti del Rinascimento. Nel concerto è utilizzata come pretesto ideale per ritrovare lo spirito di una stagione straordinaria della musica europea, mediante una ricomposizione delle sue prassi esecutive più qualificate: l’esaltazione della danza, l’utopia dell’imitazione della voce umana, l’affresco delle coloriture; e su tutto questo la sfida più alta dello spirito improvvisativo, tanto centrale nelle prassi dei maestri antichi quanto poco frequentata nelle esecuzioni odierne.
Doulce Mémoire gioca con alcuni dei temi maggiormente ricorrenti nella poesia per musica fra Rinascimento e Barocco, veri e propri luoghi dell’anima in cui ritrovare quello spirito. Il nome dell’ensemble è un omaggio alla celebre famiglia di musicisti italiani che, emigrando in Inghilterra, introdussero lì la viola da gamba, che sarebbe poi diventato lo strumento più amato, insieme al liuto, nel paese oltremanica.
Ma in questo itinerario è capitato di trovare, vicinissimi ai gioielli del canto antico, alcuni modi e stilemi sorprendentemente familiari: così si affaccia la tentazione di proporre con gli strumenti del passato alcune meraviglie della canzone moderna: una giravolta della memoria che inverte le prospettive fra passato, presente e futuro.

Programma della serata

INGHILTERRA
Alfonso Ferrabosco II (1575-1628), Four notes Pavan
John Dowland (1563-1626), Can she excuse my wrongs
John Dowland (1563-1626), The Earle of Essex Galiard
Anonimo inglese (sec. XVII), This merry pleasant Spring

Richard Nicholson (sec. XVII), Cuckoo
Orlando Gibbone (1583-1625), The Silver swan
Anonimo inglese (sec. XVII), When Daphne from fair Phoebus did fly

GERMANIA
Samuel Scheidt (1587-1654), Pavane und Courant
Dietrich Buxtehude (1637-1707), Klag-Lied
Samuel Scheidt (1587-1654), Courant dolorosa

ITALIA
Anonimo (sec. XVI), Padouane
Pierre Sandrin (1490-1560), Doulce mémoire
Diego Ortiz (c1510-1570), Recercadas
Matheo Flecha (1481 – 1553), Teresica hermana
Claudio Monteverdi (1567-1643), Zefiro

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Variazioni della follia

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A dire la Follia, si gira in tondo. E ci si ritrova ancora lì, a chiedersi cos’è. Declinata col male e col bene: follia d’amore e follia omicida, gesto folle e lucida follia, follia della guerra e folle utopia. La Follia è il limite oltre il quale sta il Folle. La Stravaganza, la Malinconia, il Sogno, la Distruzione, persino l’intelligenza è folle, se si vuole tale. Così i Couplets de Folies stanno accanto al Basso del Lamento, alla Passacaglia, alla Ciaccona, al Canario.
Il progetto è un concerto di testi, suoni e immagini: alle Variazioni sul Basso di Follia, uno dei temi più frequentati dai musicisti del barocco europeo, si affiancano tre interventi elettronici del compositore Gianvincenzo Cresta, pensati secondo il principio della collazione, su gesti sonori di un flauto. Così al corporeo della musica dal vivo degli strumenti antichi si giustappone lo straniamento incorporeo dei suoni registrati.
La follio d’amore è invece svelata dal canto malinconico di Mama Marjas, una delle voci più interessanti nel panorama della musica reggae italiana, come ulteriore passo in avanti nella direzione del tenere insieme le differenze.
Nel frattempo la parola intreccia le sue proprie variazioni, alla ricerca di nessi: i testi, tratti da ErasmoMerini, Cervantes, Gonzalez, Foucault, spalancano finestre sul mondo con uno sguardo multi prospettico e rifuggono l’idea della conclusione. Le immagini di Antonello Matarazzo contrappuntano il suono con il corpo, il cui turbinio, frammentato e reiterato, evoca l’unità perduta dell’antica Danza-Follia.

Quando la musica non commuove, è insopportabile: siate commossi, se volete commuovere.François-Joseph Fétis

Testi a cura di:

Nancy de Benedetto

Tratti da:

Erasmo da Rotterdam, Alda Merini, Miguel Gonzalez, Michel Foucault

Musiche:

Marin Maraias, Pièces, Parigi 1701-1716
Francesco Bonporti, Invenzioni, Bologna 1716
Arcangelo Corelli, Folia, Roma 1705
Mr. Hotman, Pièces, Parigi sec XVII
Claudio Monteverdi, Libro IX, Venezia 1651
Gianvincenzo Cresta, Collazioni, 2012

Con:

  • Ensemble Meridies: Alessandro Ciccolini, violino; Gioacchino de Padova, viola da gamba; Andrea Lattarulo, viola da gamba; Pino Petrella, tiorba e chitarra; Michele Visaggi, clavicembalo
  • con la partecipazione straordinaria di Mama Marjas
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Video di:

Antonello Matarazzo

Disegno luci di:

Franz Caracchio

Allestimenti di:

Res Extensa

Assistente all’elettronica:

Massimo De Feo

Regia di:

Carlo Bruni

Abiti e accessori di:

Nunzia Antonino, Atelier 1900

Folias è stato prodotto in Puglia con il sostegno del progetto Puglia Sounds (PO FESR Puglia 2007-2013 Asse IV).

Puglia sounds

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Presentazione DVD Animamea

Presentato da Orfeo Futuro il dvd della prima edizione di Animamea.

Concerto al Teatro Comunale Ruvo di Puglia

Concerto tenuto da Orfeo Futuro – coro e orchestra barocca, nella prima edizione di Animamea. Continua a leggere

Con Sabino Manzo e Luigi Leo, Maestri del coro; Angela Nisi, soprano; Angela Masi, alto; Vincenzo Di Donato, tenore; Antonio Masotti, basso; Alessandro Ciccolini, Maestro di concerto.