PATARAG Voci dall’Armenia

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nel Centenario del Genocidio

Poco si conosce della musica e dei compositori armeni, popolo travagliato e noto alle cronache soprattutto per i tragici eventi del 1915 e la successiva diaspora. Il concerto è un’occasione per ascoltare una composizione di un autore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo: Padre Komitas (Komitas Vardapet), un religioso che fu tra l’altro attento studioso del folklore ed è tuttora ricordato come il «Bartòk armeno». Padre Komitas, che nel 1915 fu inviato in esilio, sopravvisse alla tragedia del suo popolo ma ne fu profondamente segnato e terminò i suoi giorni in una clinica psichiatrica di Parigi. Nella sua produzione musicale è compresa una composizione estremamente suggestiva intitolata Patarag (Liturgia Divina) per coro a cappella. La musica di Padre Komitas eseguita dal gruppo vocale Florilegium Vocis diventa lo spunto per una riflessione sulla storia armena e per la prima esecuzione assoluta di alcune nuove composizioni di autori  contemporanei ispirate a quelle tristi vicende, Lanaro, Morra, Da Rold, Durighello.

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Ensemble Florilegium Vocis
direttore Sabino Manzo


Selezione di immagini dal concerto di Bari

foto di Massimiliano Alongi

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