LA MANO DELL’ARCO

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in coproduzione con Grandezze & Meraviglie Festival Musicale Estense di Modena

Come ricorda David D. Boyden nel libro The violin family, prima del 1750 esistevano più modi di tenere lo strumento ad arco che Paganini portò nell’Ottocento ai vertici del virtuosismo. Il violino veniva, infatti, poggiato sul braccio e sul collo.
Ma anche sul petto, come per esempio faceva Pietro Antonio Locatelli, cavandone un suono di una purezza cristallina frutto di tecnica ardita che solo Paganini riuscì a eguagliare. In quest’ultimo caso, il violino veniva suonato con una presa che per diverso tempo era stata usata nella musica di danza.
E il concerto dell’Academia Graecensis si propone di grande interesse proprio perché i musicisti, tutti provenienti dalla Universität für Musik und darstellende Kunst di Graz, suonano con questa tecnica seicentesca di raro ascolto, dunque con i violini al petto e il basso di violino suonato in piedi. E suonano un repertorio di autori vissuti tra il Sedicesimo e il Diciassettesimo secolo non frequente nelle sale da concerto.

Programma

Sonate a 1-4 violini e basso

Giovanni Gabrieli (c 1555-1612)
Giovanni Battista Fontana (1571-1612)
Giovanni Battista Buonamente (1595-1630)
Biagio Marini (1597-1665)
Marco Uccellini (1603-1680)

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ACADEMIA GRAECENSIS DI GRAZ

Sofija Krsteska violino

Aliona Piatrouskaya violino

Maria Kaluzhskikh violino

Gabriele Toscani violino e violone

Ľubica Paurová clavicembalo


Selezione di immagini dal concerto di Bari

foto di Sara Tamborra

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