DIALOGUE between a dancer and a cellist

DIALOGUE between a dancer and a cellist

DIALOGUE è nato dalla collaborazione tra il danzatore Milou Nuyens e il violoncellista Detmar Leertouwer. Attualmente la danzatrice dello spettacolo è Paola Ghidini, artista italiana trasferitasi da anni in Olanda. Dall’idea embrionale del 2005, il progetto si è sviluppato con coreografie più elaborate e un nuovo set di musiche che inizia e termina con una melodia mongola.

20 Settembre 2016
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Musiche di Bach Ligeti Sculthorpe Dogru Lombardi Britten Jantsannarov

DIALOGUE è stato eseguito molte volte in Europa. E’ nato dalla collaborazione tra il danzatore Milou Nuyens, che nel 2005 aveva appena vinto il primo premio all’Eurovision Dancers Competition, e il violoncellista Detmar Leertouwer, che aveva già lavorato molto con la danza e che nell’adolescenza aveva ricevuto una formazione come ballerino classico. Attualmente la danzatrice dello spettacolo è Paola Ghidini, artista italiana trasferitasi da anni in Olanda.
Dall’idea embrionale del 2005, nata nell’isola di Foehr, nel nord della Germania, il progetto si è sviluppato con coreografie più elaborate e un nuovo set di musiche che inizia e termina con una melodia mongola: la performance inizia mentre il pubblico entra in sala, sistemandosi in circolo attorno agli esecutori, ascoltando quel lamento che tornerà trasfigurato nel corso dello spettacolo. Il resto delle musiche ha provenienze molto varie: dall’Australia di Sculthorpe, con l’imitazione del didgeridoo affidata alla scordatura del violoncello, al lamento per Stuart Challender, il direttore d’orchestra scomparso nel 1991, con il violoncello-malattia e la danzatrice-soccoritrice invano.
Ci sono poi brani più o meno noti del repertorio moderno per violoncello di vari autori, da Ligeti a Britten a Lombardi, e un altro brano danzato, di Selim Drogu, pianista dello spettacolo: Kuyu fu scritto sull’onda delle emozioni causate dal terribile terremoto che nel 2000 sconvolse la Turchia; inizia con l’evocazione dei segnali di chi invoca soccorso e accompagna la coreografia di Holder.

No man is an Iland, intire of itselfe;
every man is a peece of the Continent,
a part of the maine; if a Clod bee washed
away by the Sea, Europe is the lesse,
as well as if a Promontorie were,
as well as if a Manor of thy friends
or of thine owne were;
any mans death diminishes me,
because I am involved in Mankinde;
And therefore never send to know
for whom the bell tolls; It tolls for thee.

da Threnody
di John Donne (1572-1631)

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Paola Ghidini danza
Detmar Leertouwer violoncello
Selim Dogru pianoforte

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